Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


martedì 20 febbraio 2018

Il consumo di carburanti per autotrazione scende a Gennaio 2018, benzina gasolio e gpl

L'altro giorno abbiamo visto il consumo di petrolio nel mese di Gennaio 2018 con i relativi grafici da noi realizzati, adesso andiamo a controllare quale è stato il consumo di carburante per autotrazione nel primo mese dell'anno per evidenziare l'evoluzione dei consumi nello scorrere del tempo.
Dal comunicato stampa rileviamo che il totale dei consumi di carburanti (benzina + gasolionel mese di gennaio è risultata pari a circa 2,3 milioni di tonnellate, di cui 0,5 milioni di benzina e 1,8 milioni di gasolio, con un decremento dell’1,1% (-25.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2017.

prodotti autotrazione, con un giorno lavorativo in più, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento del 2,9% (-16.000 tonnellate) rispetto a gennaio 2017 e il gasolio autotrazione dello 0,5% (-9.000 tonnellate).



Il consumo dei carburanti per autotrazione

Vediamo i grafici da noi realizzati suddivisi per anno solare a partire dal 2007.

Il consumo della benzina a Gennaio è al livello di gran lunga più basso degli ultimi 12 anni presi in considerazione.





... anche il consumo di gasolio è relegato in basso segnando una diminuzione dell'1,1% rispetto ai consumi dello stesso mese dell'anno passato.



Qui sotto vediamo l'andamento del gasolio più la benzina  al penultimo posto superiore di poco solo al 2016.





Adesso vediamo i grafici che prendono in considerazione i consumi sommando gli ultimi 12 mesi includendo il mese di riferimento. Non fanno altro che confermare quanto detto sopra.

Per la benzina continua inesorabilmente a scendere nei consumi.






Il gasolio continua la discesa in una curva verso il basso dalla metà del 2016.




Il grafico che mette insieme la benzina e il gasolio disegna la curva in direzione discendente sia pur di  poco 30.046,0 migliaia di T contro le 30.061,0 .
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GPL

Diamo un'occhiata anche al consumo del gpl da trazione, essendo anch'esso un derivato del petrolio.  Anche il propano copia l'andamento della benzina e del gasolio in direzione di una contrazione dei consumi, con una forte diminuzione rispetto allo stesso mese del 2017 con meno 6,6%. Eevidente, col grafico, che è in fase di discesa considerando la sommatoria dei 12 mesi precedenti.




La solita domanda: è solo efficienza dei nuovi motori che consumano di meno?








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lunedì 19 febbraio 2018

Guida autonoma: record di un miliardo di tonnellate di materiale minerario estratto con la flotta di camion a guida autonoma

La flotta di camion a guida autonoma della società in Australia di Rio Tinto ha raggiunto un importante traguardo a livello mondiale  la settimana scorsa, spostando la loro miliardesima tonnellata  di materiale. 
Le attività di prova del sistema sono iniziate nel 2008 con camion equipaggiati con la tecnologia autonoma AHS ed hanno raggiunto ora il trasferimento di più di un miliardo di tonnellate di materiali minerali e di rifiuti in cinque siti di  Pilbara tra cui la miniera Silvergrass aperta  recentemente nel nord ovest dell'Australia.

Lo scorso anno, con la flotta autonoma di Rio Tinto ha spostato circa un quarto del totale di materiale delle miniere di Pilbara. In media, ciascun mezzo a guida autonoma si è stimato sia stato operativo per circa 700 ore in più rispetto camion convenzionali nel corso del 2017 e circa il 15% in meno sono i costi unitari di carico.

  

È importante sottolineare che infortuni attribuiti ai camion a guida autonoma sono stati pari a zero, mettendo in evidenza i loro significativi vantaggi anche in termini di sicurezza.

Con più di 80 camion a guida autonoma Komatsu attualmente operanti e grazie ai piani in atto per aumentare questo quantitativo arriverà a più di 140 camion entro la fine del 2019, con la volontà di aumentare il ritmo di automazione per l'estrazione di minerale di ferro di Rio Tinto.

Il mese scorso, Rio Tinto ha approvato i programmi di retrofit per aggiungere la tecnologia autonoma ai 48 camion  Komatsu e Caterpillar esistenti nel corso dei prossimi due anni. Circa il 20% della flotta esistente di Rio Tinto di quasi 400 camion a Pilbara è a guida autonomo. A seguito del completamento del progetto di  retrofit i camion a guida autonoma rappresenteranno circa il 30% della flotta.

I camion sono movimentati da un sistema di supervisione e un controllo centrale, piuttosto che da un driver. Usano percorsi GPS pre-definiti per navigare automaticamente lungo le strade e le intersezioni, per riconoscere luoghi reali, velocità e direzioni di altri veicoli in momento.

Notizie dal sito Rio Tinto

 Nammuldi mine dal satellite, Google map


Potrebbe interessare il Post su Komatsu ibrido elettrico con trolley 





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sabato 17 febbraio 2018

Consumi di energia elettrica in Italia: a Gennaio -2,8%

Nel mese di gennaio 2018, secondo quanto rilevato da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, la domanda di elettricità in Italia è stata di 27,5 miliardi di kWh, in flessione del 2,8% rispetto ai volumi dello stesso mese dell’anno precedente. La performance della domanda ha risentito dell’effetto calendario e temperatura: quest’anno, infatti, gennaio ha avuto un giorno lavorativo in più (22 vs 21) ma una temperatura media superiore di 4°C rispetto a gennaio del 2017.

 A livello territoriale, la variazione tendenziale di gennaio 2018 è stata ovunque negativa: -0,8% Nord, -4,2% al Centro e -6% al Sud.

 In termini congiunturali, il valore destagionalizzato della domanda elettrica di gennaio 2018 ha fatto registrare una variazione negativa rispetto al mese precedente (-2%). Il profilo del trend si mantiene su un andamento stazionario.

Nel mese di gennaio 2018 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’83,4% con produzione nazionale e per la quota restante (16,6%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (23,1 miliardi di kWh) è diminuita del 15,1% rispetto a gennaio 2017. In aumento la fonte di produzione eolica (+9,7%), in calo, invece, tutte le altre (geotermica -1,8%, idrica -2%, fotovoltaica -5,1% e termica -19,8%).

Dal Comunicato stampa Terna



I nostri grafici
Di seguito vediamo i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.

Per anno solare. Il consumo del mese si pone tra i livelli medi degli ultimi 13 anni.



Per una migliore lettura degli ultimi 8 anni.



Qui vediamo, dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza che rivelano una linea che negli ultimi mesi segna una tendenza alla risalita.



Nel prossimo grafico si evidenzia una sequenza di barre negative relative alle percentuali degli ultimi 61 mesi, ciascuno dei quali si confronta con lo stesso mese dell'anno precedente. Un salto in terreno positivo per la maggior parte dei mesi estivi del 2015 dovuto esclusivamente al caldo eccezionale e al conseguente uso/abuso dei condizionatori, cosa che ritenere identica a quella dell'anno in corso. Novembre e Dicembre ha registrato un aumento dei consumi dovuto alla temperatura più fredda rispetto all'anno passato, come fa notare il comunicato Terna.



Adesso prendiamo visione del grafico, significativo e chiaro, che rappresenta l'andamento dei consumi come sommatoria dei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese trascorso. Esso disegna il crollo progressivo. Negli ultimi mesi la silouette disegna alti e bassi con i picchi sempre meno elevati e valli più profonde. Un paio di anomalie vengono, come abbiamo detto sopra, dalle crescite dei consumi nei mesi estivi degli ultimi due anni a causa delle condizioni climatiche contingenti, dovuti al riscaldamento globale, a cui si è aggiunta la richiesta francese per le 12 centrali nucleari in revisione a cavallo del 2016/2017, energia da noi prodotta per i nostri bisogni e anche esportata.


Per un aggiornamento della produzione nazionale di energia elettrica derivata da fonti rinnovabili rimandiamo la lettura ad un prossimo post dedicato.








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venerdì 16 febbraio 2018

I consumi petroliferi a gennaio 2018 scendono

Stando a dati ancora provvisori, nel mese di gennaio 2018 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a circa 4,6 milioni di tonnellate, con un decremento pari allo 0,8% (-36.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2017.

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di gennaio è risultata pari a circa 2,3 milioni di tonnellate, di cui 0,5 milioni di benzina e 1,8 milioni di gasolio, con un decremento dell’1,1% (-25.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2017.

I prodotti autotrazione, con un giorno lavorativo in più, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento del 2,9% (-16.000 tonnellate) rispetto a gennaio 2017 e il gasolio autotrazione dello 0,5% (-9.000 tonnellate).

Le vendite sulla rete di benzina nel mese di gennaio hanno segnato un decremento del 3,2% mentre quelle di gasolio un incremento dello 0,9%.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono aumentate del 3,4%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 55% del totale (era il 54,8% nel gennaio 2017), mentre quelle di benzina il 32,8%.

Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato, sale il peso delle ibride al 4%; stabile quello del metano all’1,8% e delle elettriche allo 0,1%, mentre scende lievemente quello del gpl al 6,3%.

Nella valutazione dei suddetti dati si precisa che per il 2018, a partire dalla presente rilevazione mensile, il Ministero dello Sviluppo Economico ha integrato la propria metodologia di rilevazione per tener conto della evoluzione del mercato, quale emerge da varie fonti amministrative, caratterizzato da un continuo ricambio dei nuovi operatori, ancora non ricompresi nel campione statistico.

Tale integrazione, che rappresenta un elemento di discontinuità rispetto agli anni precedenti, consentirà di avere, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, statistiche sempre più rispondenti alla dinamica del mercato e quindi più coerenti con gli altri indicatori macroeconomici e con l’andamento degli altri Paesi UE.

Comunicato Stampa dell'Unione Petrolifera



 I nostri grafici 

Qui di seguito sono i nostri grafici preparati grazie ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico riguardanti il consumo di petrolio. Dedicheremo a parte un post sul consumo dei carburanti nei prossimo giorni.

Il petrolio


Il grafico con i consumi di petrolio per anno solare. Il consumo del mese appena trascorso  naviga al livello più basso degli ultimi 13 anni presi in considerazione, fatta eccezione del 2015, scendendo dello 0,8%.


Il grafico dei consumi con i mesi in sequenza dal Gennaio 2006.

Il grafico seguente è relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento partendo dal dicembre 2006. Dopo una risalita partita all'inizio del 2015 e una breve stabilizzazione nei mesi del 2016 la tendenza alla diminuzione risulta essere evidente, lenta e costante. La domanda è se continuerà a scendere fino a toccare il minimo del 2015.

Il grafico delle percentuali mese su mese dell'anno precedente dal Gennaio 2006. Altalenante dalla metà del 2016 si è vista una caduta dei consumi confermando la tendenza di una curva rivolta verso il basso.



Prossimamente con i grafici il consumo dei carburanti con un post dedicato.






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giovedì 15 febbraio 2018

Scendono i consumi di gas nei settori industriale ed elettrico a Gennaio 2018

Come anticipato con il post di qualche giorno fa, adesso andiamo a dare un'occhiatura ai due settori del consumo di gas che meglio di altri ci aiutano a capire a quale velocità si muova la nostra economia, il suo stato di salute, quali quello nel comparto industriale ed quello che riguarda la produzione elettrica su base mensile. Nel post appena ricordato abbiamo visto i dati (provvisori) del consumo complessivo del gas nel mese Gennaio 2018 pubblicati dalla Snam, verificando una fortissima discesa di quasi il 21% rispetto allo stesso mese dell'anno passato.
Più interessanti diventano i grafici che riescono a spiegare più delle parole lo svolgersi dell'espansione o la contrazione dei consumi, asetticamente e inequivocabilmente.
I numeri forniti dal Ministero e dalla Snam sono il nostro punto di partenza per i grafici da noi realizzati e questi ci aiuteranno a vedere e capire quale sia il progredire dei consumi nei due settori che insieme ad altri indicano una ripresa o una contrazione della crescita produttiva. 


I nostri grafici

Se il consumo è sceso del 21% vediamo quale comparto ne ha risentito di più.

Il settore industriale 

Nel settore industriale si è consumato il 2,2% in meno del corrispondente mese del 2017, circa 1.275,3 milioni di metri cubi (dati provvisori) posizionandosi sotto rispetto agli anni pre crisi 2008 e del 2017.




Il corrispondente grafico, che traccia i consumi sommando i precedenti 12 mesi rispetto al mese di rilevamento, evidenzia che, dopo una risalita netta iniziata nel Marzo/Aprile 2016, poi la velocità sembra essersi stabilizzata dal Maggio di quest'anno .


Il settore termoelettrico

Il consumo di gas per la generazione di energia elettrica scende brutalmente intorno al 23% rispetto allo stesso mese del 2017, assestandosi però nella zona bassa degli ultimi 13 anni. Ricordiamo che nel mese precedente, Dicembre, era già sceso fortemente, -10%Si sono consumati circa 2.125,38 milioni di metri cubi (dati provvisori) .



Si evidenzia, nel grafico sottostante, la risalita dei consumi dal gennaio 2015 fino a Maggio 2017 per poi invertire la rotta verso il basso dal successivo mese di Giugno,  prendendo in considerazione la somma dei 12 mesi precedenti al mese appena trascorso.




Sembra che il settore industriale non trovi la spinta sufficiente per far crescere i consumi quindi pare incapace di crescere di per sé, al contrario il settore che consuma gas per produrre energia elettrica appare essere in brusca ritirata. Sappiamo che una ragione è quella legata alla chiusura delle centrali nucleari francesi tenute in stand-by per  manutenzione per un verso e per il caldo torrido dei mesi estivi dall'altro che hanno influito sul consumo fuori misura. Adesso si torna alla normalità? E i nodi vengono al pettine.







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mercoledì 14 febbraio 2018

I primi furgoni elettrici italiani omologati nelle serie da 35, 55 e 75 quintali

La tecnologia è italiana e italiana è l'azienda che commercializza i furgoni da 35 quintali a cui si aggiungono furgoni da 55 quintali e 75 quintali. 

Il Powertrain è in accoppiamento con la scatola del cambio, motore, batteria, BMS, software e accessori, una produzione che ha creato soluzioni innovative e performanti con una forte connotazione made in Italy.

Si tratta essenzialmente di una conversione elettrica di veicoli tradizionali con motore a combustione, ed lo sviluppo di software ed elettronica per powertrain elettrici con la produzione di soluzioni innovative e customizzate nel settore delle batterie disponibili secondo  le nuove regole di più stringente omologazione.
Sono due o tre i motori (ciascuno di 35 kW nominali) che funzionano in sincronia o alternativamente per fornire coppia, potenza, spunto, ottimizzando i consumi di energia elettrica accumulata a bordo.

I furgoni elettrici 35, 55 e 75 quintali sono disponibile con tre formule di acquistonoleggio, anche a lungo termine dell'intero veicolo o  solo del battery pack. 

Per ulteriori informazioni in merito  aprire questa pagina .



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martedì 13 febbraio 2018

Un pratico sistema meccanico flessibile per immagazzinare energia

Osserviamo con attenzione questa tecnologia che della semplicità fa il suo punto di forza e della economicità il valore aggiunto. Se applicata nel modo corretto potrebbe essere una tra le soluzioni migliori per immagazzinare energia su larga scala ed in maniera diffusa sfruttando in modo particolare l'energia prodotta da fonti rinnovabili pulite discontinue per loro stessa natura, prodotte da sole e vento. Qualcosa di simile alla tecnologia ARES che abbiamo già visto qualche mese fa basata sulla gravità ma ancora più semplice, economica, sostanzialmente riproducibile e realizzabile in ogni dove e molto meno impattante ambientalmente della soluzione tecnica australiana PHES  (pumped hydro energy storage) .
Abbiamo detto che è riproducibile ed estremamente economica però possiamo aggiungere che è anche veloce nella risposta ad una richiesta improvvisa di energia e versatile.

Come detto in altre occasioni, lo storage di energia elettrica da fonti di energia rinnovabili intermittenti è alla ricerca di tecnologie in grado di immagazzinare energia durante i periodi di bassa domanda e il rilasciarlo il più rapido possibile quando necessario, caratteristiche ad appannaggio delle migliori batterie al litio e ai bacini idrici. A questo hanno pensato i ricercatoti di Gravitricity che ha sede ad Edimburgo, Scozia. Per il momento ritengono che gli utenti ideali siano gli operatori  di rete e di distribuzione e i grandi utilizzatori di potenza, dove la tecnologia offre potenza tra 1MW e 20 MW  consentendo all'infrastruttura di rete esistente di impiegare una quantità sempre crescente di energia rinnovabile.

La tecnologia brevettata si basa su un principio semplice: sollevare ed abbassare il peso per immagazzinare energia. In pratica, ha vantaggi simili a pompaggio per reti fino a 33kV, senza la necessità di una montagna vicina con un bacino posto in alto.

La tecnologia Gravitricity ™ ha una un insieme di favorevoli caratteristiche:
50 anni di vita di progetto - senza limiti di ciclo o degrado
Tempo di risposta - da zero a piena potenza in meno di un secondo
Efficienza - tra il 80 e il 90 per cento
Versatilità - può essere rilasciata energia lentamente a bassa potenza o velocemente ad alta potenza
Semplicità - facile da costruire vicino alle reti
Economicità - costi ben al di sotto delle batterie al litio 

Ogni unità può essere configurata per produrre tra 1 e 20 MW di potenza di picco, con durata dell'emissione da 15 minuti a 8 ore.




La tecnologia - In sostanza, il sistema Gravitricity è un enorme 'peso orologio'. Un peso cilindrico fino a 3000 tonnellate viene sospeso in un pozzo profondo da una serie di cavi sintetici, ciascuno dei quali è impegnato ad un argano capace di sollevare una quota parte del peso. La potenza elettrica viene quindi accumulata o generata alzando o abbassando il peso. Il peso è guidato da un sistema di cavi brevettati per evitando l'oscillazione che causerebbe danni all'albero. Il sistema di argani può essere accuratamente controllato attraverso gli azionamenti elettrici per mantenere stabile il peso.

Il requisito fondamentale è un pozzo profondo nel terreno quale può essere quello di una miniera dismessa rimessa in uso, o un pozzo appositamente realizzato. La profondità può essere da 150 metri per i nuovi pozzi fino a 1.500 m per le miniere esistenti.

Il costo maggiore a cui si va in contro è la realizzazione di un singolo pozzo, e inizialmente risulterà più conveniente utilizzare pozzi minerari esistenti. Col tempo si prevede che i costi di perforazione si ridurranno notevolmente, aprendo la possibilità costruire pozzi appositamente.

Nel corso dei 12 mesi a partire dal gennaio 2018 ci sarà un'attività di progettazione di sotto-sistemi e per la distribuzione di  250kW in rete. L'obiettivo è quello di una prova del primo prototipo in scala nel 2019 o 2020 in una miniera in disuso nel Regno Unito.
Il collegamento alla rete avviene attraverso l'elettronica di potenza moderna che consente una rapida commutazione tra la generazione e l'assorbimento di potenza in modo che il sistema possa erogare potenza reattiva nonché resistivo per facilitare la stabilità della rete.

Gravitricity Ltd ha diversi brevetti nel processo che risale al 2011.

Quale può essere il potenziale di mercato? L'accumulo di energia è un requisito fondamentale per fare il miglior uso delle risorse energetiche intermittenti rinnovabili come il vento, le energie rinnovabili solari e marini, e di integrare i veicoli elettrici puliti sulla griglia. 

L'Agenzia internazionale per l'energia stima che, al fine di limitare il riscaldamento globale al di sotto dei 2 ° C, la capacità di storage connesso alla rete a livello mondiale dovrebbe aumentare da 140 GW a 450 GW entro il 2050.

Bloomberg New Energy Finance [Global Energy Outlook 2016] ha previsto oltre 100 miliardi di dollari di spesa globale di accumulo di energia entro il 2030.

La tecnologia potrebbe fornire servizi di bilanciamento sulle reti di trasmissione e essere attraente per gli utenti di rete vincolati e generatori, reti di distribuzione e per gli utenti principali che cercano una risposta veloce ed affidabile, e coloro che hanno bisogno di accumulare energia a lungo termine.

Estratti dal sito Gravitricity Ltd  







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lunedì 12 febbraio 2018

Le auto elettriche, ibride e fuel cell in USA a Gennaio 2018

Abbiamo i dati dell'andamento delle immatricolazioni delle auto negli Stai Uniti nel primo mese del nuovo anno, in particolare il settore che più ci interessa quello delle auto elettriche ed ibride. 
Sembra che il mercato delle auto elettriche e ibride continui a crescere sia per le ibride tradizionali, le ibride plug-in, le elettriche pure come le elettriche che traggono l'energia prodotta dalle Fuel-cell, categoria quest'ultima che entrata nelle statistiche americane solo all'inizio dell'anno 2017 per cui l' EDTA lo ha inserito nei propri dati delle vendite e quindi anche noi nei nostri grafici. Come detto più volte, le auto alimentate dal sistema di fuel cell sono sempre e comunque da considerare auto a trazione elettrica, motore elettrico con elettricità generata dalla combinazione dell'idrogeno, immagazzinato in bombole, con l'ossigeno prelevato dall'atmosfera circostante. Il residuo della combinazione dell'idrogeno con l'ossigeno dopo avere espletato il compito di produrre energia elettrica è l'missione di acqueo come residuo, tanto da considerar le auto a emissioni locali zero.
Il mercato delle auto elettriche e ibride negli USA a Gennaio vede  una crescita rispetto allo stesso mese del 2017, circa 400 unità complessivamente. Leggermente inferiori all'anno passato sono le auto ibride non plug-in, leggermente superiori sono le immatricolazioni delle  auto ibride elettriche plug-in, molto bene le altre, le elettriche pure a batteria, e quelle con Fuel-cell.
I numeri pubblicati dalla EDTA, l'Associazione statunitense dei veicoli elettrici sono a noi utili per realizzare i consueti grafici che chiariscono meglio di qualsiasi altro discorso l'andamento delle vendite mese per mese con il trascorrere degli anni solari.

L'introduzione delle auto elettriche in USA, se confrontato a quello del mese passato il rapporto tra le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride rispetto al mercato totale è del 2,92%.


I nostri grafici

Ricordiamo che negli USA si utilizza una classificazione ben precisa in base alle caratteristiche tecniche dei veicoli elettrici suddividendo le auto che hanno un motore elettrico di trazione da quelle che abbinano un motore termico ad uno di supporto parziale o alternativo. Ecco i dati ufficiali relativi al mese di Ottobre secondo le categorie ben precise: le auto elettriche pure, le elettriche plug-in a percorrenza estesa, auto elettriche con il dispositivo a celle a combustibile e le auto ibride.

Seguono qui i nostri grafici esplicativi suddivisi per categorie delle auto elettriche secondo gli anni solari a partire dal 2010 fino ad oggi considerando le immatricolazioni mensili.

Sono state vendute e quindi immatricolate negli USA a Gennaio 2018:

22.017 auto ibride (HEV), 



5.800 auto  Ibride Plug-in  (PHEV)



6.085 auto elettriche pure a batteria (BEV) ...



... ed eccoci alla novità della auto a fuel cell (idrogeno), ne sono state immatricolate a Gennaio 270 ...




... per un totale, relativamente al mese di Gennaio pari a 34.172 nell'anno tra le auto elettriche  HEV, PHEV e BEV e Fuel Cell.




La progressione








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