Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


venerdì 25 maggio 2018

Consegnati i primi 10 bus elettrici a Milano

Come da programma anticipato dal nostro post 25 autobus elettrici a Milano, sono stati consegnati i primi 10 autobus elettrici a Milano a cui seguiranno gli altri 15 nel mese di ottobre di quest'anno. 

Da ricordare che l'azienda di trasporti del capoluogo lombardo ha un piano è molto ambizioso che punta ad acquistare dal 2020 solo ed esclusivamente mezzi elettrici, anticipando di cinque anni gli impegni presi a Parigi dal Sindaco di Milano Giuseppe Sala al vertice Together 4 Climate del network C40 Cities. 

I bus elettrici Solaris Urbino ha motori integrati di 125 kW di potenza, pacchi batteria da 240 kWh che possono essere ricaricate tramite un caricatore a bordo, 70 kW. 

L'ATM Milano ha configurato i bus per 26 passeggeri seduti, dotati di aria condizionata efficiente,  un sistema di sicurezza antincendio Fire Trace, ha inoltre voluto un sistema di monitoraggio avanzato, costituito da 9 fotocamere, una fotocamera posteriore, dispositivo di controllo 10" sulla console centrale e un registratore di dati. Potrà anche fornire un sistema di conteggio passeggeri.





MondoElettrico è anche su   

www.aae.it/index.html


.

giovedì 24 maggio 2018

Nel Regno Unito la più grande rete di ricarica per veicoli elettrici

Secondo un articolo pubblicato online dal The Thelegraph, il Regno Unito si appresta a realizzare la più grande rete di ricarica per auto elettriche d'Europa, anzi, del Mondo.

Il programma prevede un investimento di 1,6 miliardi di Sterline per installare colonnine di ricarica stradali ad iniziare da Southampton già il prossimo anno, 2019.

Pivot Power, l'investitore che crede al business delle colonnine di ricarica, insieme alla National Grid, punta a distribuire sul territorio nazionale 10 dei 45 siti per le sue mega batterie entro 18 mesi per alimentare le stazioni pubbliche di ricarica rapida, depositi di autobus elettrici e le basi per grandi flotte di trasporto, per arrivare ad una quantità di energia accumulata di 50 MWh.

Si sta aprendo un fiorente mercato per i veicoli elettrici e le batterie che si prevede rivoluzionerà il mercato dell'energia nel Regno Unito nei prossimi decenni in funzione della eliminazione graduale dei veicoli con motore a combustione interna.





L'emergere di veicoli elettrici e batterie potrebbe anche aiutare National Grid a bilanciare la domanda del paese di energia elettrica con flussi stabili di energia rinnovabile appena disponibile la rete.





MondoElettrico è anche su   

www.aae.it/index.html


.

mercoledì 23 maggio 2018

Consumi di energia elettrica in Italia: ad aprile +1,5%


In forte crescita la produzione idroelettrica . 

 Nel primo quadrimestre del 2018 la domanda sale dell’1,7% rispetto al corrispondente periodo del 2017 (+1,5% a parità di calendario)

 Nel mese di aprile 2018, secondo quanto rilevato da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, la domanda di elettricità in Italia è stata di 24,1 miliardi di kWh, in aumento dell’1,5% rispetto ai volumi dello stesso mese del 2017. La performance della domanda ha risentito dell’effetto calendario e temperatura: quest’anno, infatti, aprile ha avuto un giorno lavorativo in più (19 vs 18) ma ha fatto registrare una temperatura media mensile superiore di quasi due gradi centigradi rispetto ad aprile del 2017.

 La domanda dei primi quattro mesi del 2018, pari a 105,6 miliardi di kWh, è in crescita dell’1,7% rispetto al corrispondente periodo del 2017. A parità di calendario il valore è +1,5%.

 A livello territoriale, la variazione tendenziale di aprile 2018 è stata ovunque positiva: +2,3% al Nord, +1,2% al Centro e +0,1% al Sud.

 In termini congiunturali, il valore destagionalizzato della domanda elettrica di aprile 2018 ha fatto registrare una variazione negativa rispetto al mese precedente (-1,6%). Il profilo del trend si porta su un andamento stazionario.

 Nel mese di aprile 2018 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’84,8% con produzione nazionale e per la quota restante (15,2%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (20,7 miliardi di kWh) è diminuita dello 0,8% rispetto ad aprile 2017. In forte aumento la fonte di produzione idrica (+72%), in flessione le altre (geotermica -0,6%; fotovoltaica -2,6%; eolica -11,3%; termica -14%).



Dal Comunicato stampa Terna



I nostri grafici


Di seguito vediamo i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.

Per anno solare. Il consumo del mese si pone tra i livelli bassi degli ultimi 13 anni.





Per una migliore lettura degli ultimi 8 anni vediamo il grafico sottostante che permette di localizzare il consumo al terzultimo posto.



Qui vediamo, dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza che rivelano una linea che negli ultimi mesi segna una tendenza alla risalita.


Nel prossimo grafico si evidenzia una sequenza di barre negative relative alle percentuali degli ultimi 63 mesi, ciascuno dei quali si confronta con lo stesso mese dell'anno precedente. Un salto in terreno positivo per la maggior parte dei mesi estivi del 2015 dovuto sicuramente al caldo eccezionale e al conseguente uso/abuso dei condizionatori, cosa da ritenere identica a quella dell'anno passato. Negli ultimi mesi invernali si è registrato un aumento dei consumi dovuto alla temperatura più fredda rispetto all'anno passato.



Adesso prendiamo visione del grafico, significativo e chiaro, che rappresenta l'andamento dei consumi come sommatoria dei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese trascorso. Esso disegna il crollo progressivo. Negli ultimi mesi la silouette disegna alti e bassi con i picchi sempre meno elevati e valli più profonde. Un paio di anomalie vengono, come abbiamo detto sopra, dalle crescite dei consumi nei mesi estivi degli ultimi due anni a causa delle condizioni climatiche contingenti, dovuti al riscaldamento globale, a cui si è aggiunta la richiesta francese per le 12 centrali nucleari in revisione a cavallo del 2016/2017, energia da noi prodotta per i nostri bisogni e anche esportata. In generale si vedono curve con picchi sempre più bassi e minimi più profondi. Adesso siamo in fase di crescita per ragioni contingenti stagionali.


Per un aggiornamento della produzione nazionale di energia elettrica derivata da fonti rinnovabili rimandiamo la lettura ad un prossimo post dedicato.





MondoElettrico è anche su   

www.aae.it/index.html


.
.

martedì 22 maggio 2018

Il consumo dei carburanti per autotrazione a Aprile 2018, benzina gasolio e gpl

Come al solito, ogni mese, dopo avere visto il consumo di petrolio in generale,  adesso vediamo il consumo dei carburanti. Ad Aprile 2018 con i relativi grafici da noi realizzati, adesso andiamo a controllare quale è stato il consumo dei carburanti per autotrazione nel secondo mese dell'anno per evidenziare l'evoluzione dei consumi nello scorrere del tempo.
La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di aprile è risultata pari a circa 2,5 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 1,9 milioni di gasolio, con un incremento del 4,6% (+109.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2017.

prodotti autotrazione, con un giorno lavorativo in più, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento dello 0,3% (-2.000 tonnellate) mentre il gasolio autotrazione un incremento del 6,2% (+111.000 tonnellate) rispetto ad aprile 2017.

Il consumo dei carburanti per autotrazione

Vediamo i grafici da noi realizzati suddivisi per anno solare a partire dal 2007.

Il consumo della benzina a Aprile è ancora una volta al livello più basso degli ultimi 12 anni presi in considerazione così come è successo negli ultimi 7 mesi, con -0,3% in meno nel mese e - 2,4% a livello annuale.


... il consumo di gasolio è relegato in basso ma non è al minimo storico  segnando anzi una crescita  del 6,2% rispetto ai consumi dello stesso mese dell'anno passato e dell'1,0% nel primo quadrimestre del 2018.


Qui sotto vediamo l'andamento del gasolio più la benzina messi insieme che si posizionano al penultimo posto, più in alto solo del 2017.


Adesso vediamo i grafici che prendono in considerazione i consumi sommando gli ultimi 12 mesi includendo il mese di riferimento. Non fanno altro che confermare quanto detto sopra.

Per la benzina continua inesorabilmente a scendere nei consumi, ai minimi storici.


Il gasolio segna una ripresa.


Il grafico che mette insieme la benzina e il gasolio disegna la curva in direzione discendente che però ha una improvvisa risalita .



GPL

Diamo un'occhiata anche al consumo del gpl da trazione, essendo anch'esso un derivato del petrolio.  Anche il propano copia l'andamento della benzina in direzione negativa rispetto allo stesso mese del 2017 con -3,0% mensile confermato dal -4,0% dei primi 4 mesi dell'anno. 


Eancor più evidente la discesa  col grafico seguente che prende in considerazione la sommatoria dei 12 mesi precedenti.







MondoElettrico è anche su   

www.aae.it/index.html


.

lunedì 21 maggio 2018

Fatturato e ordinativi dell’industria a Marzo 2018

A marzo si stima che il fatturato dell’industria aumenti su base congiunturale dello 0,8%, dopo la sostanziale stabilità rilevata nel mese precedente. Nella media del primo trimestre 2018, l’indice complessivo diminuisce dello 0,7% sul trimestre precedente.

Anche gli ordinativi registrano un incremento congiunturale (+0,5%), che segue le flessioni registrate nei due mesi precedenti, determinando una riduzione pari al 2% nella media del primo trimestre 2018 sul trimestre precedente.

L’andamento congiunturale del fatturato a marzo è trainato soprattutto dal mercato interno (+1,0%), mentre quello estero registra una crescita più contenuta (+0,3%). La variazione congiunturale degli ordinativi è sintesi di un aumento delle commesse raccolte sul mercato interno (+1,5%) e di una flessione di quelle provenienti dall’estero (-0,8%).

Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano incrementi congiunturali per tutti i raggruppamenti principali di industrie ad eccezione dell’energia (-3,0%); il maggior aumento è quello relativo ai beni di consumo (+2,1%).

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 23 di marzo 2017), il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 3,6%, con incrementi del 2,8% sul mercato interno e del 5,1% su quello estero.

Per il fatturato l’incremento tendenziale più rilevante si registra nelle industrie farmaceutiche (+9,3%), mentre – limitatamente ai settori manifatturieri – la maggiore diminuzione riguarda le industrie del comparto plastico (-2,1%).

L’indice grezzo degli ordinativi segna un aumento tendenziale del 2,6%, con un incremento maggiore per il mercato estero (+4,2%) rispetto a quanto rilevato per il mercato interno (+1,5%). L’incremento più ampio si registra per i mezzi di trasporto (+16,0%), mentre la flessione più rilevante riguarda il comparto dell’elettronica e dell’ottica (-8,0%)..

Comunicato Istat




nostri grafici con i dati forniti dall'Istat.







 








MondoElettrico è anche su   

www.aae.it/index.html


.

venerdì 18 maggio 2018

I consumi petroliferi in Italia ad Aprile 2018, +5,2%

Stando a dati ancora provvisori, nel mese di aprile 2018 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a circa 4,8 milioni di tonnellate, con un incremento pari al 5,2% (+240.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2017.

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di aprile è risultata pari a circa 2,5 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 1,9 milioni di gasolio, con un incremento del 4,6% (+109.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2017.

I prodotti autotrazione, con un giorno lavorativo in più, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento dello 0,3% (-2.000 tonnellate) mentre il gasolio autotrazione un incremento del 6,2% (+111.000 tonnellate) rispetto ad aprile 2017.

Nel mese di aprile le vendite sulla rete di benzina e gasolio, hanno segnato rispettivamente un decremento del 2,8% e un incremento dello 0,4%.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono aumentate del 6,5%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 52,6% del totale (era il 58,2% nell’aprile 2017), mentre quelle di benzina il 34,4% (era il 31,5 nell’aprile 2017).
Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato, sale il peso delle ibride al 4,2%, quello del metano al 2,4% e del gpl al 6,2%. Stabile il peso delle elettriche allo 0,1%.

Nei primi quattro mesi del 2018 i consumi petroliferi complessivi sono stati invece pari a poco meno di 19 milioni di tonnellate, con un incremento dell’1,8% (+325.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2017.

La benzina nel periodo considerato, ha mostrato una flessione del 2,4% (-54.000 tonnellate) mentre il gasolio un aumento dell’1% (+75.000 tonnellate).
Nei primi quattro mesi del 2018 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 9,7 milioni di tonnellate, evidenzia un lieve incremento dello 0,2% (+21.000 tonnellate).

Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in crescita dello 0,3% con quelle diesel a coprire il 54,5% del totale (era il 56,2% nel primo quadrimestre del 2017) e quelle a benzina il 33,3%.
Le auto ibride hanno coperto il 3,8% delle nuove immatricolazioni, le elettriche salgono allo 0,2%, quelle alimentate a GPL e a metano rispettivamente al 6% e all’2,2%.

Nella valutazione dei suddetti dati si precisa che per il 2018, a partire dalla rilevazione mensile di gennaio, il Ministero dello Sviluppo Economico ha integrato la propria metodologia di rilevazione per tener conto della evoluzione del mercato, quale emerge da varie fonti amministrative, caratterizzato da un continuo ricambio dei nuovi operatori, ancora non ricompresi nel campione statistico.

Tale integrazione, che rappresenta un elemento di discontinuità rispetto agli anni precedenti, consentirà di avere, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, statistiche sempre più rispondenti alla dinamica del mercato e quindi più coerenti con gli altri indicatori macroeconomici e con l’andamento degli altri Paesi UE.

Comunicato Stampa dell'Unione Petrolifera


 I nostri grafici 

Qui di seguito sono i nostri grafici preparati grazie ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico riguardanti il consumo di petrolio. Dedicheremo a parte un post sul consumo dei carburanti nei prossimo giorni.

Il petrolio


Il grafico con i consumi di petrolio per anno solare. Il consumo del mese appena trascorso  ha una posizione ai livelli più bassi degli ultimi 13 anni presi in considerazione pur avendo consumato il 5,2% in più rispetto allo stesso mese del 2017.



Il grafico dei consumi con i mesi in sequenza dal Gennaio 2006.

Il grafico seguente è relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento partendo dal dicembre 2006. Dopo una risalita partita all'inizio del 2015 e una breve stabilizzazione nei mesi del 2016 la tendenza alla diminuzione risultava essere lenta ma costante per poi ritornare a crescere sia pur lentamente nei mesi freddi invernali.

Il grafico delle percentuali mese su mese dell'anno precedente dal Gennaio 2006. Altalenante dalla metà del 2016 si è vista una caduta dei consumi confermando la tendenza di una curva che dà forma ad una stabilizzazione.



Prossimamente con i grafici il consumo dei carburanti con un post dedicato.




MondoElettrico è anche su   

www.aae.it/index.html


.

giovedì 17 maggio 2018

Zeus, una moto (elettrica) da dio

Ancora non si sa quasi nulla della nuova moto elettrica della Curtiss Motorcycles essendo la Zeus, questo il nome,  un concept in via di sviluppo.

Avrà due motori elettrici e un pacco batteria litio ioni con 14,4 kWh di energia immagazzinata.


Zeus ha un'antenata a cui si collega in qualche modo, una moto esistita già 110 anni fa, la Curtiss V-8, 8 cilindri contrapposti a V,  di ben 4.410 cc, alimentata da carburante tradizionale, progettata e costruita dal pioniere dell'aviazione e motociclismo Glenn Curtiss. Con la moto stabilì nel 1907 il record di velocità, anche se non ufficiale, a 219.45 km/h.







MondoElettrico è anche su   

www.aae.it/index.html


.

mercoledì 16 maggio 2018

Produzione industriale a Marzo 2018

A marzo 2018 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dell’1,2% rispetto a febbraio. Nella media del trimestre gennaio-marzo 2018 la produzione ha registrato una variazione nulla nei confronti dei tre mesi precedenti.

L’indice destagionalizzato mensile evidenzia variazioni congiunturali positive in tutti i comparti; aumentano i beni di consumo (+2,5%), l’energia (+1,3%), i beni strumentali (+0,8%) e i beni intermedi (+0,7%).

Corretto per gli effetti di calendario, a marzo 2018 l’indice è aumentato in termini tendenziali del 3,6% (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 23 di marzo 2017). Nella media dei primi tre mesi dell’anno la produzione è aumentata del 3,4% su base annua.

Su base annua gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a marzo 2018 variazioni positive in tutti i raggruppamenti; cresce in misura rilevante l’energia (+8,6%), ma aumenti apprezzabili registano anche i beni strumentali (+3,4%) i beni di consumo (+3,3%) e, in misura più lieve, i beni intermedi (+1,8%).

I settori di attività economica che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+11,9%), della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+4,6%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+4,2%). Diminuzioni si registrano invece nei settori dell’attività estrattiva (-8,1%) e della fabbricazione di prodotti chimici (-0,4%).



I nostri grafici.
Indice generale della produzione industriale: destagionalizzato, corretto per gli effetti di calendario (base 2015=100) a partire dal Gennaio 2016.



Quello che che segue è il grafico che riguarda il solo andamento della produzione industriale dell'energia, indicatore dello stato di salute dell'economia nazionale.




Per una visione storica dell'andamento della produzione vediamo il nostro vecchio grafico su base trimestrale dal 2004 al 2013 con l'indice base 2005=100.


...e l'altro che utilizza la base 2010=100 nel periodo Gennaio 2011 / Dicembre 2017.

Intanto la Confindustria è un mese avanti ed ha già i suoi dati relativi al mese di Febbraio del nuovo anno riassunti nel seguente comunicato.

L’attività rimbalza in marzo (+1,3%), dopo due cali consecutivi, e si stabilizza in aprile (-0,1%) 

La produzione industriale italiana ritorna su un sentiero di crescita moderata. Nel secondo trimestre del 2018 si registra una variazione congiunturale acquisita di +0,6%; nel primo si è avuta una dinamica sostanzialmente piatta (-0,1%) poiché il rimbalzo dell’attività in marzo (+1,3%) ha quasi interamente annullato gli arretramenti dei due mesi precedenti.
Gli indicatori qualitativi hanno mostrato un marginale ridimensionamento rispetto ai picchi invernali, tuttavia i valori restano ancora relativamente alti in confronto con la media di lungo periodo e sono coerenti con moderati progressi dell’attività nei prossimi mesi. Dopo il contributo nullo alla crescita del PIL a inizio 2018, nel secondo trimestre l’industria dovrebbe tornare quindi a dare un apporto positivo, rafforzando l’ulteriore espansione dell’economia italiana.

In aprile il CSC rileva un calo della produzione industriale dello 0,1% su marzo, quando è stato stimato un rimbalzo dell’1,3% su febbraio. Nel primo trimestre del 2018 l’attività diminuisce dello 0,1%, da +0,8% nel quarto 2017. Il secondo trimestre registra una variazione acquisita di +0,6%.
 La produzione, al netto del diverso numero di giornate lavorative, avanza in aprile del 3,8% rispetto allo stesso mese del 2017; in marzo è cresciuta del 3,6% sui dodici mesi. Tali variazioni confermano una tendenza favore-vole dell’attività.
Gli ordini in volume aumentano in aprile dello 0,3% sul mese precedente (+1,4% su aprile 2017) e in marzo dello 0,5% su febbraio (+0,8% annuo).
Gli indicatori qualitativi relativi al manifatturiero (indagini ISTAT e PMI-Markit), si sono un po’ sgonfiati dopo i picchi toccati nei mesi scorsi, a causa soprattutto dell’incertezza sul fronte politico interno (stallo nella formazione del governo) e internazionale (politica commerciale americana molto aggressiva e rischio ritorsioni). 
Restano comunque ancora su valori relativamente alti, coerenti con incrementi moderati dell’attività in primavera. In aprile l'indice di fiducia degli imprenditori (ISTAT) è sceso per il secondo mese consecutivo (a 107,7; 108,3 la media nel 2017) a causa di valutazioni meno positive sull’andamento della produzione e degli ordini. Anche i direttori degli acquisti (Indagine PMI-Markit) rilevano in aprile un ulteriore graduale rallentamento del ritmo di crescita della produzione manifatturiera, dopo il massimo da otto anni raggiunto a gennaio: l’indice della componente produzione è sceso a 53,93, in calo da 56,1 di marzo. 
Tra i settori, quello di beni strumentali ha continuato a registrare i maggiori progressi. Frena anche la crescita degli ordini, soprattutto per il maggiore rallentamento della domanda interna; le esportazioni hanno mantenuto un discreto ritmo di espansione.







MondoElettrico è anche su   

www.aae.it/index.html


.

martedì 15 maggio 2018

Nissan, Mitsubishi , Renault, BMW e VW scelgono le batterie cinesi

Per garantirsi l'ingresso bel mercato globale dei veicoli elettrici, compreso quello cinese, la Nissan Motor ha deciso di utilizzare le batterie agli ioni di litio  della Catl, Contemporary Amperex Technology Ltd., in primis per garantire alla nuova berlina Sylphy Zero Emission electric (in foto) di percorrere 338 chilometri a ricarica.
Così dice il quotidiano online Nikkei in un articolo dell'11 Maggio.

Sylphy è uno dei 20 veicoli che Nossan Motor intende elettrificare per vendere soprattutto in Cina nei prossimi cinque anni, il primo  veicolo elettrico Nissan prodotto in serie.

CATL punta a produrre una quantità di batterie equivalente a 30 GWh (gigawattora) entro la fine del 2019, portandola a 50 GWh entro il 2020 partendo dai 23 GWh del 2017.
Il business delle batterie per automobili della CATL è aumentato vertiginosamente dalla nascita dell'azienda avvenuta nel 2011, anche grazie al sostegno del governo cinese. Le vendite sono aumentate del 34% a 19.9 miliardi di yuan (2,5 miliardi di Euro) per l'anno solare appena chiuso, mentre l'utile netto è cresciuto del 31% a 3,9 miliardi di yuan (515 milioni di Euro) diventando l'azienda un attore a livello mondiale in grado di rivaleggiare con Panasonic nel settore delle batterie per autoveicoli.
Anche Renault prevede di utilizzare batterie CATL per la versione elettrica della sua monovolume compatta Kangoo attualmente in fase di sviluppo. CATL già fornisce queste case automobilistiche europee come BMW e Volkswagen e spera di sfruttare l'affare Renault per consolidare ulteriormente la sua presenza in Europa.

Come si vede l'Italia è sempre in prima fila ....



MondoElettrico è anche su   

www.aae.it/index.html


.