Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


giovedì 26 aprile 2018

La prima auto elettrica Nissan costruita in Cina per i clienti cinesi

Nissan ha presentato ieri a Pechino la Nissan Sylphy a zero emission, la prima auto elettrica costruita in Cina per i consumatori cinesi, spaziosa e confortevole.
La percorrenza a ricarica è di 338 chilometri secondo gli standard cinesi ufficiali di omologazione. Come si diceva è il primo veicolo elettrico 'cinese' di una lunga serie tant'è che la Nissan ha l'intenzione di realizzarne 20 per il mercato cinese, tutti elettrificati, programmati per i prossimi cinque anni.
La nuova vettura è il risultato di più di 70 anni di ricerca e sviluppo di veicoli elettrici a Nissan, e più di 25 anni di ricerca specifica sulle batterie. Già più di 320.000 Nissan Leaf clienti a livello globale sono a testimonianza della forza e della competenza della casa giapponese.
Costruito sulla stessa piattaforma della Nissan Leaf – l'auto elettrica più venduta al mondo – la Sylphy Zero Emission eredita le tecnologie di base del Leaf, offrendo la stabilità e l'affidabilità di un interasse full-size. La piattaforma EV permette di collocare la batteria sotto i sedili. Questo si traduce in una cabina confortevole e spaziosa con spazio sufficiente per per le gambe, sedute ergonomiche multistrato con opzioni di riscaldamento aumenta ulteriormente il comfort. Una funzione di connettività consente l'audio e il video del veicolo da telecomandare da un telefono cellulare. La Nissan Sylphy Zero Emission sarà in vendita alla fine del 2018. Ulteriori informazioni saranno disponibili successivamente, incluse le opzioni di assistenza e finanziamento.

Fonte : comunicatodella Nissan

Il video della presentazione

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Noi, in Italia restiamo a guardare.


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martedì 24 aprile 2018

Consumi di energia elettrica in Italia a Marzo +4,2%

In crescita la produzione di eolico e idroelettrico.
Nel primo trimestre del 2018 la domanda sale dell’1,8% rispetto al corrispondente periodo del 2017
Nel mese di marzo 2018, secondo quanto rilevato da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, la domanda di elettricità in Italia è stata di 27,7 miliardi di kWh, in aumento del 4,2% rispetto ai volumi dello stesso mese del 2017. La performance della domanda ha risentito dell’effetto temperatura: quest’anno, infatti, marzo - pur con un giorno lavorativo in meno (22 vs 23) - ha fatto registrare una temperatura media mensile inferiore di circa due gradi centigradi rispetto a marzo del 2017.

La domanda del primo trimestre del 2018 è in crescita dell’1,8% rispetto al corrispondente periodo del 2017 (valore invariato a parità di calendario).
A livello territoriale, la variazione tendenziale di marzo 2018 è stata ovunque positiva: +4,3% al Nord, +4,6% al Centro e +3,8% al Sud.
In termini congiunturali, il valore destagionalizzato della domanda elettrica di marzo 2018 ha fatto registrare una variazione positiva rispetto al mese precedente dello 0,3%. Anche il primo trimestre del 2018 risulta in crescita (+0,8%) rispetto all’ultimo trimestre del 2017. Il profilo del trend prosegue su un andamento crescente.

Nel mese di marzo 2018 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’83,6% con produzione nazionale e per la quota restante (16,4%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (23,4 miliardi di kWh) è cresciuta del 6,5% rispetto a marzo 2017. Sono in aumento le fonti di produzione eolica (+24,5%), idrica (+22%) e termica (+6,9%); in flessione le fonti geotermica (-1,8%) e fotovoltaica (-27,1%).

La potenza massima richiesta a marzo 2018 è stata di 53.497 MW, registrata il giorno giovedì 1 alle ore 11 e risulta superiore del 10% al valore registrato alla punta di marzo 2017. Il dato è correlato prevalentemente all’ondata di freddo intenso registrata nei primi giorni del mese.

Dal Comunicato stampa Terna


I nostri grafici

Di seguito vediamo i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.

Per anno solare. Il consumo del mese si pone sopra la media degli ultimi 13 anni.


Per una migliore lettura degli ultimi 8 anni vediamo il grafico sottostante che permette di localizzare il consumo al secondo posto.


Qui vediamo, dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza che rivelano una linea che negli ultimi mesi segna una tendenza alla risalita.


Nel prossimo grafico si evidenzia una sequenza di barre negative relative alle percentuali degli ultimi 62 mesi, ciascuno dei quali si confronta con lo stesso mese dell'anno precedente. Un salto in terreno positivo per la maggior parte dei mesi estivi del 2015 dovuto esclusivamente al caldo eccezionale e al conseguente uso/abuso dei condizionatori, cosa che ritenere identica a quella dell'anno in corso. I mesi a cavallo del 207 e 2018 sembra che abbiano registrato un consumo superiore dovuto alla temperatura più fredda rispetto agli stessi messi dell'anno precedente.



Adesso prendiamo visione del grafico, significativo e chiaro, che rappresenta l'andamento dei consumi come sommatoria dei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese trascorso. Esso disegna il crollo progressivo. Negli ultimi mesi la silouette disegna alti e bassi con i picchi sempre meno elevati e valli più profonde. Un paio di anomalie vengono, come abbiamo detto sopra, dalle crescite dei consumi nei mesi estivi degli ultimi due anni a causa delle condizioni climatiche contingenti, dovuti al riscaldamento globale, a cui si è aggiunta la richiesta francese per le 12 centrali nucleari in revisione a cavallo del 2016/2017, energia da noi prodotta per i nostri bisogni e anche esportata o non importarla dalla Francia a cui è seguito un inverno con temperature leggermente più rigide.



Per un aggiornamento della produzione nazionale di energia elettrica derivata da fonti rinnovabili rimandiamo la lettura ad un prossimo post dedicato.



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lunedì 23 aprile 2018

Un quartiere di auto elettriche condivise in un nuovo quartiere a Milano

Uptown è un progetto residenziale a Cascina Merlata a 5 chilometri dal centro di Milano nel quale sono già state realizzate sette delle undici torri(le altre saranno terminate a fine anno) di housing sociale per un totale di 690 appartamenti. Nell'insieme del progetto la parte residenziale dell'area è suddivisa tra 52.500 mq di housing, 127.000 mq di edilizia convenzionata e 143.500 mq di libera.

La prima parte di residenza libera di Uptown riguarderà 460 appartamenti pronti a settembre 2019 per raggiungere la quota finale di 2mila appartamenti nel 2025 per un investimento per Uptown di 500 milioni di euro su un valore complessivo del progetto Cascina Merlata compreso tra 1,2 e 1,5 miliardi di cui 123 milioni di opere di urbanizzazione.

Ad Uptown ci saranno dieci chilometri di piste ciclabili, tre stazioni bikeMi, e colonnine per ricarica macchine elettriche. Per quanto riguarda la mobilità la parte del leone la faranno le auto elettriche secondo cui i residenti dello Smart District avranno macchine elettriche condivise sotto casa in uso esclusivo grazie al progetto voluto da Euromilano e Share’ngo in un sistema di prenotazione integrato nelle APP di Uptown e  minuti acquistabili in abbonamento mensile in relazione alle necessità della propria famiglia.
L’auto elettrica sarà il nuovo modello D2 di Share’ngo,  2 posti, velocità fino a 80Km/h, autonomia estesa a 180Km,  con ingresso libero in Area C, parcheggio gratuito su strisce gialle e blu  ovunque in città, costerà 10 centesimi al minuto con un abbonamento minimo di 60 minuti al mese ed altri 60 minuti in omaggio su un totale previsto di auto tra 25 a 40 unità.
  
  


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sabato 21 aprile 2018

Fondi per gli under 40 che scelgono di tornare alla terra

Lavoro, raddoppiano i fondi per il ritorno dei giovani alla terra. Con i giovani imprenditori agricoli che nel 2017 sono aumentati del 6% raddoppiano i fondi per gli under 40 che scelgono di tornare alla terra. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente la scelta dell’Italia di incrementare da 37 a 74 milioni i finanziamenti per favorire l’insediamento nelle campagne grazie all’entrata in vigore delle misure previste dal regolamento comunitario Omnibus, la revisione a medio termine della Politica agricola comune (Pac). In questo modo – spiega la Coldiretti – i giovani agricoltori potranno vedere aumentati i finanziamenti della Pac a cui potranno essere aggiunti anche quelli dei Piani di sviluppo rurale promossi nelle singole regioni.

Oltre al raddoppio dei fondi, le scelte adottate dall’Italia – sottolinea la Coldiretti – prevedono una serie di altre misure per favorire l’apertura di nuove aziende agricole anche attraverso la semplificazione degli adempimenti burocratici. Per quanto riguarda il greening – continua la Coldiretti – oltre alle semplificazioni per leguminose, erba medica in particolare e riso che sono direttamente applicabili dal 1° gennaio 2018, si è deciso di includere tra le aree d’interesse ecologico (EFA) i terreni a riposo con copertura vegetale di specie mellifere, redigendo anche una lista delle colture seminabili. 

“Un’opportunità importante per sostenere il fenomeno del ritorno dei giovani alla terra con l’agricoltura che è tornata ad essere un settore strategico cui i ragazzi guardano per costruire un percorso di vita e di lavoro che crea valore economico ed occupazionale per l’intero Paese” ha commentato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare la necessità che “questa spinta che viene dalle nuove generazioni vada accompagnata con misure puntuali ed efficaci, a partire dal favorire l’accesso alla terra e al credito”.

L’Italia con 55.121 imprese agricole italiane condotte da under 35 è – ricorda Coldiretti – al vertice in Europa nel numero di giovani in agricoltura. Tra l’altro, secondo un’indagine Coldiretti/Ixe’ le aziende agricole condotte da under 35 possiedono una superficie superiore del 54% rispetto alla media, realizzano un fatturato più elevato del 75% e hanno il 50% di occupati in più in azienda.

Fonte Coldiretti 



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venerdì 20 aprile 2018

Il consumo dei carburanti per autotrazione a Marzo 2018, benzina gasolio e gpl

L'altro giorno abbiamo visto il consumo di petrolio nel mese di Marzo 2018 con i relativi grafici da noi realizzati, adesso andiamo a controllare quale è stato il consumo dei carburanti per autotrazione nel secondo mese dell'anno per evidenziare l'evoluzione dei consumi nello scorrere del tempo.
La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di marzo è risultata pari a circa 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 2 milioni di gasolio, con un decremento dell’1,2% (-31.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2017.

prodotti autotrazione, con un giorno lavorativo in meno, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento del 3,4% (-21.000 tonnellate) e il gasolio autotrazione dello 0,5% (-10.000 tonnellate) rispetto a marzo 2017.



Il consumo dei carburanti per autotrazione

Vediamo i grafici da noi realizzati suddivisi per anno solare a partire dal 2007.

Il consumo della benzina a Marzo è ancora una volta al livello più basso degli ultimi 12 anni presi in considerazione così come è successo a Gennaio e Febbraio di quest'anno, con -3,4% in meno nel mese e - 2,9% a livello annuale.




... anche il consumo di gasolio è relegato in basso segnando un -0,5% rispetto ai consumi dello stesso mese dell'anno passato e -0,3% in meno nei primi tre mesi 2018.



Qui sotto vediamo l'andamento del gasolio più la benzina messi insieme che si posizionano più in basso rispetto all'anno scorso.



Adesso vediamo i grafici che prendono in considerazione i consumi sommando gli ultimi 12 mesi includendo il mese di riferimento. Non fanno altro che confermare quanto detto sopra.

Per la benzina continua inesorabilmente a scendere nei consumi, ai minimi storici.



Il gasolio continua la tendenza alla discesa verso il basso dalla metà del 2016.




Il grafico che mette insieme la benzina e il gasolio disegna la curva in direzione discendente arrivando ai minimi storici anche se sembra rallentare stabilizzandosi .





GPL

Diamo un'occhiata anche al consumo del gpl da trazione, essendo anch'esso un derivato del petrolio.  Anche il propano copia l'andamento della benzina e del gasolio in direzione di una contrazione dei consumi, con una sensibile diminuzione rispetto allo stesso mese del 2017 con -5,4% mensile confermato dal -5,4% dei primi 3 mesi dell'anno. 




Eancor più evidente la discesa  col grafico seguente che prende in considerazione la sommatoria dei 12 mesi precedenti.






Si sa, i carburanti evaporano.









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giovedì 19 aprile 2018

Fatturato e ordinativi dell’industria a Febbraio 2018

A febbraio si stima che il fatturato dell'industria aumenti su base congiunturale dello 0,5%, dopo la marcata flessione del mese precedente. Nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo cresce dell'1,8% sui tre mesi precedenti.

Gli ordinativi registrano un lieve calo congiunturale (-0,6%), che segue quello del mese precedente; nella media degli ultimi tre mesi l'indice mostra, invece, una crescita del 2,4% sui tre mesi precedenti.

L'andamento congiunturale del fatturato a febbraio è trainato da un incremento sul mercato interno (+0,8%), mentre una lieve flessione si registra su quello estero (-0,1%). Per gli ordinativi, quelli interni diminuiscono dell'1,1%, mentre per quelli esteri si stima una leggera crescita pari allo 0,1%.

Gli indici destagionalizzati del fatturato per raggruppamenti principali di industrie segnano il maggior incremento congiunturale per i beni strumentali (+3,2%), mentre i beni di consumo mostrano la flessione più rilevante (-0,9%).

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 come a febbraio 2017), il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 3,4%, con incrementi del 3,8% sul mercato interno e del 3,0% su quello estero.

Per il fatturato l'incremento tendenziale più rilevante si registra nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+9,2%), la maggiore diminuzione riguarda invece le industrie tessili e abbigliamento (-4,6%).

L'indice grezzo degli ordinativi segna un aumento tendenziale del 3,4%. L'incremento maggiore si registra nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+10,8%); l'unica diminuzione si osserva nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-12,9%).

Comunicato Istat




nostri grafici con i dati forniti dall'Istat.





 









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mercoledì 18 aprile 2018

I consumi petroliferi di Marzo 2018 a +0,1%

Stando a dati ancora provvisori, nel mese di marzo 2018 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a circa 5 milioni di tonnellate, con un incremento pari allo 0,1% (+3.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2017.

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di marzo è risultata pari a circa 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 2 milioni di gasolio, con un decremento dell’1,2% (-31.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2017.

I prodotti autotrazione, con un giorno lavorativo in meno, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento del 3,4% (-21.000 tonnellate) e il gasolio autotrazione dello 0,5% (-10.000 tonnellate) rispetto a marzo 2017.

Nel mese di marzo le vendite sulla rete di benzina e gasolio, anche questo mese penalizzate dal forte maltempo che ha limitato la circolazione, hanno segnato complessivamente un decremento del 3,7% di cui il 7,7% di benzina e l’1,9% di gasolio.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono diminuite del 5,7%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 54,3% del totale (era il 56,3% nel marzo 2017), mentre quelle di benzina il 34,1%.

Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato, sale il peso delle ibride al 3,5%, quello del metano al 2,1% e delle elettriche allo 0,2%, mentre scende quello del gpl al 5,8%.

Nel primo trimestre 2018 i consumi complessivi sono stati invece pari a circa 14 milioni di tonnellate, con un incremento dello 0,6% (+80.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2017.

La benzina nel periodo considerato, ha mostrato una flessione del 2,9% (-49.000 tonnellate) e il gasolio dello 0,3% (-16.000 tonnellate).

Nei primi tre mesi del 2018 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 7,2 milioni di tonnellate, evidenzia un calo dello 0,9% (-65.000 tonnellate).

Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in calo dell’1,5% con quelle diesel a coprire il 55,1% del totale (era il 55,7% nel trimestre del 2017) e quelle a benzina il 33%.

Le auto ibride hanno coperto il 3,7% delle nuove immatricolazioni, le elettriche salgono allo 0,2%, quelle alimentate a GPL e a metano rispettivamente al 5,9% e all’2,1%.

Nella valutazione dei suddetti dati si precisa che per il 2018, a partire dalla rilevazione mensile di gennaio, il Ministero dello Sviluppo Economico ha integrato la propria metodologia di rilevazione per tener conto della evoluzione del mercato, quale emerge da varie fonti amministrative, caratterizzato da un continuo ricambio dei nuovi operatori, ancora non ricompresi nel campione statistico.

Comunicato Stampa dell'Unione Petrolifera



 I nostri grafici 

Qui di seguito sono i nostri grafici preparati grazie ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico riguardanti il consumo di petrolio. Dedicheremo a parte un post sul consumo dei carburanti nei prossimo giorni.

Il petrolio


Il grafico con i consumi di petrolio per anno solare. Il consumo del mese appena trascorso  ha una posizione ai livelli più bassi degli ultimi 13 anni presi in considerazione avendo avuto un consumo stabilizzato a solo 0,1% in più rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.



Il grafico dei consumi con i mesi in sequenza dal Gennaio 2006.

Il grafico seguente è relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento partendo dal dicembre 2006. Dopo una risalita partita all'inizio del 2015 e una breve stabilizzazione nei mesi del 2016 la tendenza alla diminuzione risulta essere lenta ma costante anche se si osserva una stabilizzazione negli ultimissimi mesi.

Il grafico delle percentuali mese su mese dell'anno precedente dal Gennaio 2006. Altalenante dalla metà del 2016 si è vista una caduta dei consumi confermando la tendenza di una curva che dà forma ad una stabilizzazione.


Prossimamente con i grafici il consumo dei carburanti con un post dedicato.





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martedì 17 aprile 2018

A Firenze arriva il bike sharing elettrico

Si aggiungono nuove bici elettriche a pedalata assistita nell'offerta di noleggio già presente a Firenze con le bici tradizionali. Ricordate che alla fine dell'anno passato  avevamo già visto che erano due le aziende cinesi presenti in città ma pochi giorni fa una di esse si è già ritirata non solo qui ma anche da altre nazioni europee.
A fronte di un ritiro si avvia un'estensione del servizio aggiornandosi con la nuova bici elettrica Mobike che ha un cambio a tre marce e ruote da 26 pollici per spostamenti più agevoli e rapidi in città.

Come leggiamo in un comunicato stampa del Comune "la bici si chiama ‘Lite 3.0’ ed è stata presentata sabato scorso alle Cascine nell’ambito del Florence Bike Festival alla presenza, tra gli altri, del sindaco Dario Nardella, dell’assessore alla Smart City Giovanni Bettarini e di Alessandro Felici, Ad di Evlonet che distribuisce e gestisce Mobike in Italia. Dai prossimi giorni la flotta Mobike si arricchirà della nuova smart-bike che coniuga i vantaggi tecnici e funzionali con la resistenza e l’eleganza del design all’avanguardia: tre marce, ruote più grandi che passano da 24 a 26 pollici, sella ergonomica e con altezza regolabile, sistema di trasmissione avanzato. L’introduzione della nuova Mobike Lite 3.0 risponde alle richieste dei cittadini ed è stata decisa a seguito dei risultati estremamente positivi del servizio di bike sharing free floating Mobike, dopo soli otto mesi di operatività. Firenze detiene la leadership nazionale nell’innovazione non solo per essere stata la prima città in Italia ad aver scelto il servizio di bike sharing Mobike, ma anche per i numeri sempre in crescita. Oltre 100mila di utenti registrati, 1,3milioni di km percorsi e un risparmio di Co2 pari a 400 tonnellate. Durante i picchi di utilizzo sono stati registrati una media di oltre 10mila viaggi al giorno pari all’1% degli spostamenti totali del capoluogo toscano. Per questo, Mobike Italia ha scelto Firenze per annunciare in anteprima europea la nascita di una e-bike a pedalata assistita, ulteriore innovazione nel campo del bike sharing.

“Ringrazio i fiorentini perché abbiamo un primato - ha spiegato [il sindaco] Nardella -: siamo la prima città in Italia e tra le prime nel mondo come dati sul vandalismo, ovvero solo 4 bici su 100 vengono danneggiate e credo che questo sia merito dei fiorentini”. “Per quanto riguarda il Comune - ha continuato il sindaco -, noi andiamo avanti con i lavori per le nuove piste ciclabili: 23,5 chilometri saranno realizzati a partire dai prossimi mesi perché andare in bicicletta sia un modo sempre più conveniente, oltre che non inquinante e veloce, per muoversi”. “Firenze sarà la prima città in Italia a lanciare il bike sharing elettrico grazie anche alla rete di colonnine di ricarica molto diffusa in tutta la città - ha concluso il sindaco -. Dobbiamo essere contenti perché il servizio migliora sempre di più. E adesso aspettiamo la bici elettrica”.

Gli utenti fiorentini troveranno quindi dal mese di aprile a disposizione le biciclette tradizionali e le Lite 3.0 con la possibilità di scegliere il mezzo più adatto alle proprie esigenze. "


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lunedì 16 aprile 2018

Ricarica 'dinamica' per veicoli elettrici sotto esame in Svezia col progetto eRoadArlanda

La Svezia si è posta l'obiettivo di uscire dai combustibili fossili entro il 2030 quindi uno dei modi per raggiungere questa finalità è elettrificare tutti i mezzi di trasporto, camion e auto.

Una prima sperimentazione è stata avviata per elettrificare le autostrade con il recente avvio del progetto per i trasporti con i filocarri elettrici alimentati dalle linee bifilari sospese sopra le carreggiate a cui si aggiunge questa, del tutto inusuale, mai vista prima, con una nuova tecnologia applicata sui camion ovvero la sperimentazione su un tratto di circa 2 km in una strada pubblica vicino a Stoccolma che collega l'aeroporto di Stoccolma Arlanda a un sito logistico al di fuori della capitale.

L'energia viene trasferita al veicolo elettrico da due binari inseriti nella pavimentazione della strada tramite un braccio mobile fissato sul fondo del veicolo ed in grado di scollegarsi in caso di sorpasso di un altro veicolo sollevandosi automaticamente.

La strada elettrificata è divisa in segmenti di binari lunghi 50 metri, i quali sono alimentati singolarmente solo quando un veicolo transita sopra di essi.

Questa "carica dinamica", contrariamente all'uso delle colonnine di ricarica stradali, permette di avere dei pacchi batterie montati a bordo di dimensioni più piccole e conseguentemente avere anche un costo inferiore che si ripercuote sull'intero veicolo elettrico.

Come dichiara a The Guardian (12 Aprile) Hans Säll, amministratore delegato del consorzio eRoadArlanda responsabile del progetto, in Svezia ci sono circa mezzo milione di chilometri di strade, di cui 20.000 km sono autostrade che,  se venissero elettrificate, sarebbero più che sufficienti  per permettere di raggiungere la successiva sezione di 'carica dinamica' ad un qualsiasi veicolo elettrico considerando che la distanza massima tra due autostrade non è mai superiore a 45 km, un chilometraggio alla portata di tutte le auto elettriche che possono percorrere abbondantemente quella distanza già oggi senza dover essere ricaricate. Alcuni credono che sarebbe sufficiente elettrificarne 5 mila km.

Sembra che non vi sia pericolo di sorta per chi dovesse incappare casualmente sui binari  non essendo percorsi da elettricità in superficie ma solo cinque o sei centimetri più in basso ed anche se la strada  fosse inondata dall'acqua il potenziale di elettricità in superficie sarebbe solo di un volt. Vi si potrebbe camminare a piedi nudi. 
Il costo è  di 1 milione di euro al chilometro, molto più basso del costo di 1 km di una qualsiasi linea tranviaria urbana.

In un video come funziona





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