Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


venerdì 26 maggio 2017

Il disgelo con la russia vale 10 miliardi di esportazionu per Made in Italy dopo l'embargo agroalimentare

L’avvio del dialogo con la Russia crea le premesse per chiudere una guerra commerciale che ha provocato una perdita complessiva stimata ormai in oltre 10 miliardi per il made in Italy in termini di esportazioni. E’ quanto stima la Coldiretti in occasione dell'incontro a Sochi tra il Premier Paolo Gentiloni e il leader russo Vladimir Putin, a quasi 3 anni dall’embargo totale deciso nei confronti di importanti prodotti agroalimentari in risposta alle sanzioni statunitensi ed europee.
L’agroalimentare – sottolinea la Coldiretti - è l’unico settore ad essere colpito direttamente da un embargo totale sancito, come ritorsione alle sanzioni europee, dalla Russia con decreto n. 778 del 7 agosto 2014 che ha chiuso completamente le frontiere del paese di Putin ad una lista di prodotti, frutta e verdura, formaggi, carne e salumi, ma anche pesce, provenienti da Ue, Usa, Canada, Norvegia ed Australia con successiva proroghe.
Un blocco che è costato al settore in Italia fino ad ora oltre 850 milioni di euro anche perché al divieto di accesso a questi prodotti – precisa la Coldiretti - si sono aggiunte le tensioni commerciali che hanno ostacolato di fatto le esportazioni in tutto l’agroalimentare e anche negli altri settori, dalla moda fino alle auto, in cui era tradizionalmente forte la presenza italiana. Nel 2016 le esportazioni italiane totali - sottolinea la Coldiretti - in Russia diminuite di un ulteriore 5,3% scendendo al minimo storico da almeno un decennio.

La guerra commerciale con la Russia ha colpito duro interrompendo bruscamente una crescita travolgente delle esportazioni agroalimentari italiane verso la Russia, che nei cinque anni precedenti il blocco erano più che raddoppiate in valore (+112%). Lo stop alle importazioni di frutta, verdura, salumi e formaggi dall’Italia ha provocato peraltro in Russia un vero boom nella produzione locale di prodotti Made in Italy taroccati, dal salame Italia alla mozzarella “Casa Italia”, dall’insalata “Buona Italia” alla Robiola Unagrande, ma anche la mortadella Milano, Parmesan o burrata tutti rigorosamente realizzati in Russia. In effetti – rileva la Coldiretti - alle perdite dirette subite dalle mancate esportazioni italiane in Russia si sommano quelle indirette dovute al danno di immagine e di mercato provocato dalla diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy. Il rischio – conclude la Coldiretti - riguarda anche la ristorazione italiana in Russia che, dopo una rapida esplosione, rischia di essere frenata per la mancanza degli ingredienti principali. In alcuni casi i piatti sono spariti dai menu mentre in altri sono stati sostituiti da tarocchi locali o esteri senza però che ci sia nella stragrande maggioranza dei ristoranti una chiara indicazione nei menu.
Ancora una volta il settore agroalimentare è divenuto merce di scambio nelle trattative internazionali senza alcuna considerazione del pesante impatto che ciò comporta sul piano economico, occupazionale e ambientale”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “si tratta di un costo insostenibile per l’Italia e l’Unione Europea che è importante riprendano la via del dialogo”.

Dal sito della Cordiretti



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giovedì 25 maggio 2017

Le tecniche per aggirare i test di emissioni

Un team internazionale di ricercatori ha scoperto il meccanismo che ha permesso  alla Volkswagen di aggirare  i test di emissione statunitensi ed europee per almeno sei anni prima della scoperta del raggiro da parte dell' EPA, Environmental Protection Agency, che mise l'azienda sotto inchiesta nel 2015 per aver violato il Clean Air Act.
Nel corso di un anno di indagini, i ricercatori hanno trovato il codice che ha permesso ai computer di bordo di una macchina di 'capire' quando il veicolo è sottoposto ad un test sulle emissioni ed attivare di conseguenza i sistemi di contenimento  delle emissione  della vettura, riducendo la quantità di inquinanti emessi. Quando il computer realizzava che il test fosse terminato immediatamente , venivano disattivati ​​questi sistemi di contenimento.
Quando il sistema di riduzione delle emissioni non era in funzione, le auto emettevano fino a 40 volte la quantità di ossidi di azoto consentiti dalla normativa EPA.
Il team, guidato da Kirill Levchenko, uno scienziato informatico presso l'Università della California San Diego ha presentato i  risultati al 38 ° IEEE Symposium on Security and Privacy nella San Francisco Bay Area. “Siamo stati in grado di trovare la pistola fumante”, ha detto Levchenko. “Abbiamo trovato il sistema e come è stato utilizzato.”        

Fonte       UC San Diego News Center


Un altro dispositivo è stato scoperto sulle auto di  Fiat Chrysler Automobiles. Dopo aver testato circa 900 firmware, i ricercatori sono stati in grado di rilevare un potenziale impianto di manipolazione in più di 400 firmware che abbracciano otto anni di utilizzo. Entrambi i veicoli della Volkswagen e Fiat utilizzavano la centralina diesel EDC17 prodotta da Bosch. 

"Both the Volkswagen and Fiat vehicles use the EDC17
diesel ECU manufactured by Bosch. Using a combination
of manual reverse engineering of binary firmware images
and insights obtained from manufacturer technical documentation
traded in the performance tuner community (i. e., car
enthusiasts who modify their software systems to improve
performance), we identify the defeat devices used, how they
inferred when the vehicle was under test, and how that
inference was used to change engine behavior. Notably, we
find strong evidence that both defeat devices were created
by Bosch and then enabled by Volkswagen and Fiat for their
respective vehicles."  Fonte qui


In pratica hanno preso in giro i legislatori europei e americani i quali avevano prodotti legi per salvaguardare l salute dei cittadini. Un atteggiamento che ci fa capire quanto la salute e le leggi interessasserp a questo genere di 'brave persone'. Niente.




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mercoledì 24 maggio 2017

Le rinnovabili e la produzione nazionale di energia elettrica ad Aprile 2017

L'altro giorno abbiamo visto in un post, che ha ripreso il comunicato stampa di Terna, quale sia sia stato i consumo complessivo di energia elettrica in Italia d'Aprile. Esso è sceso del -2,5%.

Adesso prendiamo in esame la produzione nazionale di energia con particolare riferimento alle energie rinnovabili.

Nel mese di aprile 2017 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’86,7% con produzione nazionale e per la quota restante (13,3%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (20,3 miliardi di kWh) è in flessione di uno 0,9% rispetto ad aprile 2016. Sono in aumento le fonti di produzione termica (+6,6%) e fotovoltaica (+13,2%), mentre risultano in flessione le fonti idrica (-29,2%), geotermica (-1,2%) ed eolica (-12,6%).



I nostri grafici

Per aiutarci nella comprensione con un semplice sguardo abbiamo realizzato come al solito, alcuni grafici, con i dati forniti da Terna.

La produzione nazionale dal 2009

Per anno solare vediamo che ad Aprile del 2017 la produzione  risulta essere diminuita dellp  0,9% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente ed è al livello più basso rispetto agli ultimi 9 anni non solo di Aprile ma di tutti i mes..  20.347 miliardi di kWh.  




... e in sequenza mensile.





Il grafico seguente rappresenta l'andamento della produzione nazionale come sommatoria dei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese di riferimento. Siamo ancora in una fase di crescita produttiva.








Adesso prendiamo in considerazione le singole componenti delle rinnovabili.

La produzione fotovoltaica negli ultimi anni suddivisa per anno solare. Siamo posizionati bene, al secondo posto degli ultimi 9 anni, siamo ad un + 13,3% nei confronti dell'anno precedente, 2.490 GWh.





La produzione eolica negli ultimi anni suddivisa per anno solare. Nei piani alti degli ultimi 9 anni, ma con un decremento consistente,  -12,6% rispetto al 2016 che però fu un anno straordinario.





Ciascuna delle rinnovabili in un solo grafico.





Qui sotto vediamo la quantità di energia prodotta da fonte idroelettrica separata dalle altre componenti rinnovabili sommate insieme.





Qui sotto è la quantità di energia termoelettrica rapportata a tutte le rinnovabili.


Il grafico seguente, di forte Terna, mostra il ruolo delle componenti nella produzione di energia . Le rinnovabili (idroelettrica + geotermica/eolica/fotovoltaica) ..






... invece nei primi 2 mesi dell'anno in corso e rinnovabili hanno inciso per il e poco meno del 23,6% della produzione nazionale .



Continuiamo con una novità inserita nei post da qualche mese a questa parte per i nostri grafici avendo avuto delle sollecitazioni da parte di lettori del nostro blog.

Il grafico delle rinnovabili come sommatoria dei 12 mesi precedenti al rilevamento ultimo, il primo con il solare, eolico, geotermico, a parte l'idroelettrico.





In diminuzione l'eolico e di poco il geotermico, una leggera crescita per il solare FV.





Un rallentamento produttivo per l'idrico dal novembre 2014 ad oggi, anche se pressoché stabile dall'inizio del 2016.




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martedì 23 maggio 2017

Prova dimostrativa di ricarica wireless per auto elettriche

Qualcomm Incorporated  attraverso la controllata Qualcomm Technologies, Inc., ha effettuato un test di prova il 18 Maggio per dimostrare che la ricarica in movimento di un veicolo elettrico è possibile attraverso la tecnologia wireless, niente cavi, niente parti striscianti. Il sistema  DEVC, dynamic electric vehicle charging, permette la ricarica anche a velocità autostradali fino a 20 kW di potenza non solo di un'auto elettrica ma addirittura due Renault Kangoo dotati di ricevitori "Halo" DEVC, percorrendo la stessa traccia in direzioni opposte. Le prova di carica dinamica ha avuto luogo presso la pista francese di Satory a Versailles, presso Parigi. La traccia Fabric di 100 metri di lunghezza è stata realizzata dalla francese Vedecom per analizzare e testare la tecnologia wireless. I 9 milioni di euro sono in gran parte finanziati dalla Commissione Europea, per verificare la fattibilità tecnologica, sostenibilità economica e la sostenibilità socio-ambientale. 



Nell'ultima foto possiamo vedere le bobine installate sotto il manto stradale che emettono un campo elettromagnetico che permette di ricaricare le batterie montate sulle Renault Kangoo Z.E dotate di ricevitori DEVC.





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lunedì 22 maggio 2017

Il consumo di carburanti per autotrazione, benzina, gasolio, gpl ad Aprile 2017

L'altro giorno abbiamo visto un aumento del consumo di petrolio è sceso delll' 8,2 % rispetto allo stesso mese dell'anno passato e nel comunicato stampa dell'Unione Petrolifera si è posta l'attenzione ai due giorni lavorativi in meno. Forse è giusto per il consumo del petrolio lo è forse meno per i carburanti in particolare per la benzina. Vediamo adesso il responso sul consumo dei carburanti.
La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di aprile è risultata pari a circa 2,4 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 1,8 milioni di gasolio, con un decremento dell’8% (-203.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2016.

I prodotti autotrazione, condizionati come accennato da due giorni lavorativi in meno, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento del 7,7% (-49.000 tonnellate) rispetto ad aprile 2016, e il gasolio autotrazione dell’8% (-154.000 tonnellate).

I consumi nel primo quadrimestre 2017 

La benzina nel periodo considerato, ha mostrato una flessione del 4,9% (-118.000 tonnellate) e il gasolio dell’1,9% (-142.000 tonnellate).
Nei primi quattro mesi del 2017 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 10 milioni di tonnellate, evidenzia un calo del 2,6% (-260.000 tonnellate).


Passiamo ai grafici


Il consumo dei carburanti per autotrazione

Vediamo i grafici da noi realizzati suddivisi per anno solare a partire dal 2007.

Il consumo della benzina ad Aprile si è posizionato irrimediabilmente al livello più basso degli ultimi 11 anni presi in considerazione.




... così come il consumo di gasolio .



Qui sotto vediamo l'andamento del gasolio più la benzina. Al livello più basso.


Adesso vediamo i grafici che prendono in considerazione i consumi sommando gli ultimi 12 mesi includendo il mese di riferimento. Non fanno altro che confermare quanto detto sopra.

Per la benzina conferma la caduta...




...  il gasolio ingobbisce ha preso la strada del declino...



... confermato dal grafico della benzina + gasolio che disegna una curva in direzione verso il basso.



GPL

Diamo un'occhiata anche al consumo del gpl da trazione, essendo anch'esso un derivato del petrolio. Un decremento mensile del 4,3% passando da 140 a 134 mila tonnellate. La curva è discendente.









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venerdì 19 maggio 2017

Consumi di energia elettrica in Italia: in aprile -2,5%

Nel primo quadrimestre del 2017 domanda in linea (-0,1%) con il corrispondente periodo del 2016 (+0,8% a parità di calendario)

Nel mese di aprile 2017, secondo quanto rilevato da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, la domanda di energia elettrica in Italia è stata di 23,2 miliardi di kWh, un valore che mostra una flessione del 2,5% rispetto ai volumi dello stesso mese dell’anno precedente.

La domanda del primo quadrimestre del 2017 si è mantenuta pressoché in linea (-0,1%) sui volumi del corrispondente periodo del 2016. A parità di calendario il risultato è +0,8%. 

A livello territoriale, la variazione tendenziale di aprile 2017 è stata negativa al Nord (-3,2%), al Centro (-2,5%) e al Sud (-1,2%). 

In termini congiunturali, il valore destagionalizzato della domanda elettrica di aprile 2017 ha fatto registrare una variazione positiva rispetto al mese precedente (+0,7%). Il profilo del trend si mantiene in debole flessione.

Nel mese di aprile 2017 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’86,7% con produzione nazionale e per la quota restante (13,3%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (20,3 miliardi di kWh) è in flessione di uno 0,9% rispetto ad aprile 2016. Sono in aumento le fonti di produzione termica (+6,6%) e fotovoltaica (+13,2%), mentre risultano in flessione le fonti idrica (-29,2%), geotermica (-1,2%) ed eolica (-12,6%).

Dal Comunicato stampa Terna del 18 maggio 2017


I nostri grafici




Di seguito vediamo i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.

Per anno solare. Il consumo è al livello più basso degli ultimi 12 anni. Da notare che il consumo è al livello più basso in senso assoluto.




Per una migliore lettura degli ultimi 7 anni.




Qui vediamo, dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza che rivelano una linea che indica una stabilizzazione dei consumi da un anno a questa parte.


Nel prossimo grafico si evidenzia una sequenza di barre negative relative alle percentuali degli ultimi 48 mesi con un salto in terreno positivo per la maggior parte dei mesi estivi del 2015 dovuti esclusivamente al caldo eccezionale e al conseguente uso/abuso dei condizionatori, per poi tornare al segno rosso.  Persiste il calo in tutti i mesi del 2016 fatta eccezione di dicembre 2106 gennaio 2017 con un consumo superiore forse dovuto al freddo stagionale.


Adesso prendiamo visione del grafico, significativo e chiaro, che rappresenta l'andamento dei consumi come sommatoria dei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese trascorso. Esso disegna il crollo progressivo, sempre confermando il solito profilo a gobba di cammello in ginocchio intento a bere, con la lingua fuori. Ha sete. Dopo la crescita dei mesi estivi dell'anno passato a causa delle condizioni climatiche contingenti ed eccezionali, con i mesi estivi particolarmente bollenti del 2015, si nota un ultimo periodo tra una lieve crescita e un ritorno verso la discesa negli ultimi mesi.


Per un aggiornamento della produzione nazionale di energia elettrica derivata da fonti rinnovabili rimandiamo la lettura ad un prossimo post dedicato.





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giovedì 18 maggio 2017

I consumi petroliferi ad Aprile 2017 - 8,2%

Stando a dati ancora provvisori, nel mese di aprile 2017 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a poco più di 4,5 milioni di tonnellate, con un decremento pari all’8,2% (-406.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2016. Andamento fortemente condizionato da un calendario con due giorni lavorativi in meno.

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di aprile è risultata pari a circa 2,4 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 1,8 milioni di gasolio, con un decremento dell’8% (-203.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2016.

I prodotti autotrazione, condizionati come accennato da due giorni lavorativi in meno, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento del 7,7% (-49.000 tonnellate) rispetto ad aprile 2016, e il gasolio autotrazione dell’8% (-154.000 tonnellate).

Le vendite sulla rete di benzina e gasolio nel mese di aprile hanno segnato, rispettivamente, un decremento del 7,3% e del 4,9%.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono diminuite del 4,6%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 58,2% del totale (era il 54,3% nell’aprile 2016), mentre quelle di benzina il 31,6%.

Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato, sale il peso delle ibride al 2,9% e del gpl al 6%; stabile quello delle elettriche allo 0,1%, mentre continua il calo del metano all’1,2%.

Nel primo quadrimestre 2017 i consumi sono stati invece pari a circa 19 milioni di tonnellate, con un decremento del 2,4% (-465.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2016.

La benzina nel periodo considerato, ha mostrato una flessione del 4,9% (-118.000 tonnellate) e il gasolio dell’1,9% (-142.000 tonnellate).

Nei primi quattro mesi del 2017 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 10 milioni di tonnellate, evidenzia un calo del 2,6% (-260.000 tonnellate).

Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in crescita dell’8% con quelle diesel a coprire il 56,2% del totale (era il 55,7% nel quadrimestre del 2016) e quelle a benzina il 33,2%.

Le auto ibride hanno coperto il 2,8% delle nuove immatricolazioni, le elettriche si confermano allo 0,1%, quelle alimentate a GPL e a metano rispettivamente al 6,2% e all’1,5%.

Comunicato stampa unione Petrolifera


 I nostri grafici 

Qui di seguito sono i nostri grafici preparati grazie ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico riguardanti il consumo di petrolio. Dedicheremo a parte un post sul consumo dei carburanti nei prossimo giorni.

Il petrolio

Il grafico con i consumi di petrolio per anno solare. Il consumo mensile scende dello 8,0 % rispetto allo stesso mese dell'anno passato, il più basso degli ultimi 12 anni presi in considerazione.




Il grafico dei consumi con i mesi in sequenza dal Gennaio 2006.


Il grafico seguente è relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento a partire dal dicembre 2006. Dopo una risalita partita all'inizio del 2012 e una stabilizzazione a partire dai mesi del 2016 la tendenza ha ricominciato a scendere.

Il grafico delle percentuali mese su mese dell'anno precedente dal Gennaio 2006. La curva tende a scendere precipitosamente.




Prossimamente osserveremo graficamente il consumo dei carburanti.






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